INGREDIENTI
- 1 vasetto crema marroni
- 1 pacchetto amaretti
- 300 gr cioccolato fondente
- 3 dl panna fresca
- 1 bicchiere liquori misti (amaretto, marsala, rum), eventualmente allungati con moscato d'Asti
- 3 cucchiai rum
- stampo da plumcake
COME SI FA
Inzuppare gli amaretti nei liquori misti ed utilizzarne una parte per foderare il fondo e le pareti dello stampo. Mescolare alla crema di marroni 100 gr di cioccolato a pezzettini piccoli e gli amaretti rimasti bagnati nel liquore. Montare la panna ed incorporarla delicatamente al composto di marroni. Aromatizare con il rum. Versare il composto nello stampo, battendolo perchè non si formino vuoti. Coprire con un foglio di alluminio e mettere in freezer per almeno mezz'ora. Immergere il fondo dello stampo in acqua molto calda per qualche istante e sformare il semifreddo su un piatto da portata. Servire con il cioccolato rimasto sciolto a bagnomaria (caldo).
domenica 5 febbraio 2012
Brownies
INGREDIENTI
- 130 gr burro morbido
- 200 gr zucchero a velo non vanigliato
- 2 uova
- 60 gr cacao in polvere
- latte q.b.
- 200 gr farina
- 1/2 bustina lievito
- 130 gr gherigli di noci spezzettate
- qualche biscotto secco
PREPARAZIONE
Montare il burro con lo zucchero, unire le uova precedentemente ben frullate, il cacao sciolto in pochissimo latte, la farina ed il lievito. Amalgamare il composto quindi aggiungere le noci. Se il composto risulta troppo sodo incorporare un pò di latte. Imburrare una teglia da forno rettangolare e spargere sul fondo i biscotti polverizzati. Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
- 130 gr burro morbido
- 200 gr zucchero a velo non vanigliato
- 2 uova
- 60 gr cacao in polvere
- latte q.b.
- 200 gr farina
- 1/2 bustina lievito
- 130 gr gherigli di noci spezzettate
- qualche biscotto secco
PREPARAZIONE
Montare il burro con lo zucchero, unire le uova precedentemente ben frullate, il cacao sciolto in pochissimo latte, la farina ed il lievito. Amalgamare il composto quindi aggiungere le noci. Se il composto risulta troppo sodo incorporare un pò di latte. Imburrare una teglia da forno rettangolare e spargere sul fondo i biscotti polverizzati. Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
Ciambella al limone della Mimmi
Questa ciambella morbida morbida, perfetta per colazione e merenda, la mia Mimmi (madrina di battesimo, n.d.r.) la prepara con il Bimby, ma naturalmente si puo' fare anche con un comune robot da cucina.
INGREDIENTI
- 400 gr zucchero
- 2 misurini Bimby olio di semi (2 misurini = 1 bicchiere colmo)
- 2 misurini latte
- 300 gr farina
- 1 bustina lievito
- 3 uova
- scorza e succo di 2 limoni
- 1 stampo da ciambella per cottura in forno
- burro per la teglia
PREPARAZIONE
Inserire nel Bimby la scorza di limone e 300 gr di zucchero e macinare a tutte le velocità. Aggiungere gli altri ingredienti e macinare a tutte le velocità, quindi spatolare per circa 30 secondi. Versare il composto nella teglia imburrata e infarinata. Cuocere in forno a 170°-180° per 25-30 minuti. Togliere la ciambella dal forno e bucherellarla con uno stuzzicadenti (affondandolo per intero). Lasciare raffreddare la ciambella, quindi cospargerla con il succo di limone mescolato a 100 gr di zucchero.
INGREDIENTI
- 400 gr zucchero
- 2 misurini Bimby olio di semi (2 misurini = 1 bicchiere colmo)
- 2 misurini latte
- 300 gr farina
- 1 bustina lievito
- 3 uova
- scorza e succo di 2 limoni
- 1 stampo da ciambella per cottura in forno
- burro per la teglia
PREPARAZIONE
Inserire nel Bimby la scorza di limone e 300 gr di zucchero e macinare a tutte le velocità. Aggiungere gli altri ingredienti e macinare a tutte le velocità, quindi spatolare per circa 30 secondi. Versare il composto nella teglia imburrata e infarinata. Cuocere in forno a 170°-180° per 25-30 minuti. Togliere la ciambella dal forno e bucherellarla con uno stuzzicadenti (affondandolo per intero). Lasciare raffreddare la ciambella, quindi cospargerla con il succo di limone mescolato a 100 gr di zucchero.
Insalata pere, zucca e pecorino
INGREDIENTI
- 100 gr pecorino fresco
- 50 gr nocciole sgusciate
- 500 gr zucca
- 1 scalogno
- olio e.v.
- rosmarino
- pere kaiser
- sale, pepe
PREPARAZIONE
Tagliare a scaglie il pecorino. Tostare in una padella antiaderente le nocciole tritate grossolanamente. Affettare la zucca sottile e cuocerla al vapore per 5 minuti con lo scalogno sbucciato. Scaldare 2 cucchiai d'olio in una padella ed insaporire le fettine di zucca e lo scalogno con un rametto di rosmarino. In un'altra padellina far saltare a fiamma vivace con un filo d'olio le pere tagliate a fette (con la buccia). Trasferire la zucca e le pere nei piatti individuali, salare, pepare, cospargere con il formaggio a scaglie e le nocciole. Servire tiepido.
- 100 gr pecorino fresco
- 50 gr nocciole sgusciate
- 500 gr zucca
- 1 scalogno
- olio e.v.
- rosmarino
- pere kaiser
- sale, pepe
PREPARAZIONE
Tagliare a scaglie il pecorino. Tostare in una padella antiaderente le nocciole tritate grossolanamente. Affettare la zucca sottile e cuocerla al vapore per 5 minuti con lo scalogno sbucciato. Scaldare 2 cucchiai d'olio in una padella ed insaporire le fettine di zucca e lo scalogno con un rametto di rosmarino. In un'altra padellina far saltare a fiamma vivace con un filo d'olio le pere tagliate a fette (con la buccia). Trasferire la zucca e le pere nei piatti individuali, salare, pepare, cospargere con il formaggio a scaglie e le nocciole. Servire tiepido.
venerdì 3 febbraio 2012
Crostata rovesciata ai peperoni
Ennesima dichiarazione d'amore per i peperoni..
Questa torta salata è una sorta di tarte tatin di verdura, non elaborata ma comunque lunghetta come preparazione.. ma è così bella (oltre che buona) che vale la pena metterci un pò!
Non la cucino da qualche tempo, quindi al momento non ho foto, ma fidatevi, il risultato è veramente d'effetto!
INGREDIENTI
- 1 disco di sfoglia
- 5 peperoni (rossi, gialli e verdi)
- 7-8 filetti d'acciuga
- 2 cucchiai di capperi
- 80 gr grana grattugiato
- 150 gr emmental a dadini
- foglie di basilico
- 3-4 cucchiai olio e.v.
- sale
PREPARAZIONE
Arrostire i peperoni interi in forno per 20 minuti a 130°. Una volta cotti chiuderli in un sacchetto di carta lasciandoli intepidire, quindi spellarli, privarli dei semi e dei filamenti. Ricavarne delle falde larghe 3 cm.
Cospargere il fondo di una teglia da crostata con una parte del grana e distribuirne un pò sulle falde di peperone, quindi arrotolarle una ad una inserendo pezzetti d'acciuga e qulche cappero all'interno.
Adagiare i rotolini ritti (cioè con il buco verso l'alto) sul fondo della teglia uno accanto all'altro e ben stretti, alternando i colori. Alla fine inserire ancora qualche cappero ed 1 cubetto di emmental in ciascun rotolino. Salare leggermente.
Irrorare i rotolini con un filo d'olio, cospargere con il grana rimasto, quindi coprire i rotolini con la sfoglia, rimboccando il bordo all'interno. Bucherellare la pasta con una forchetta ed infornare a 200° per 30 minuti, finchè la pasta diverrà bella dorata.
Sfornare la torta, lasciarla intiepidire e capovolgerla su un piatto da portata. Guarnirla con foglie di basilico fresco e servire calda a non caldissima.
Questa torta salata è una sorta di tarte tatin di verdura, non elaborata ma comunque lunghetta come preparazione.. ma è così bella (oltre che buona) che vale la pena metterci un pò!
Non la cucino da qualche tempo, quindi al momento non ho foto, ma fidatevi, il risultato è veramente d'effetto!
INGREDIENTI
- 1 disco di sfoglia
- 5 peperoni (rossi, gialli e verdi)
- 7-8 filetti d'acciuga
- 2 cucchiai di capperi
- 80 gr grana grattugiato
- 150 gr emmental a dadini
- foglie di basilico
- 3-4 cucchiai olio e.v.
- sale
PREPARAZIONE
Arrostire i peperoni interi in forno per 20 minuti a 130°. Una volta cotti chiuderli in un sacchetto di carta lasciandoli intepidire, quindi spellarli, privarli dei semi e dei filamenti. Ricavarne delle falde larghe 3 cm.
Cospargere il fondo di una teglia da crostata con una parte del grana e distribuirne un pò sulle falde di peperone, quindi arrotolarle una ad una inserendo pezzetti d'acciuga e qulche cappero all'interno.
Adagiare i rotolini ritti (cioè con il buco verso l'alto) sul fondo della teglia uno accanto all'altro e ben stretti, alternando i colori. Alla fine inserire ancora qualche cappero ed 1 cubetto di emmental in ciascun rotolino. Salare leggermente.
Irrorare i rotolini con un filo d'olio, cospargere con il grana rimasto, quindi coprire i rotolini con la sfoglia, rimboccando il bordo all'interno. Bucherellare la pasta con una forchetta ed infornare a 200° per 30 minuti, finchè la pasta diverrà bella dorata.
Sfornare la torta, lasciarla intiepidire e capovolgerla su un piatto da portata. Guarnirla con foglie di basilico fresco e servire calda a non caldissima.
mercoledì 1 febbraio 2012
La torta di Nonna Papera della Vale
Ecco una ricetta perfetta dall'inizio alla fine.
Primo: arrivati dalla Vale, il forno già sprigionava un fantastico profumino di torta di mele, proprio quello giusto che si vorrebbe sempre avere in casa!
Secondo: la torta era bella, alta alta proprio come quella di Nonna Papera.
Terzo: servita a fine cena ancora tiepida, aveva la temperatura perfetta.
Quarto: la pasta di questa torta mi ha proprio colpita, era davvero goduriosa, friabile ma non troppo, non una frolla, probabilmente una brisee', non troppo dolce... era già super anche da sola!
Quindi grazie Vale, la replicherò anch'io spero prestissimo!
INGREDIENTI
per l'impasto:
300 gr di farina 00
150 gr di burro tagliato a pezzettini
acqua gelata
1 pizzico di sale
per il ripieno:
1 kg di mele golden
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di noce moscata grattuggiata
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di farina setacciata
100 gr di zucchero
una manciata di pinoli
PREPARAZIONE
Creare l'impasto mescolando farina e burro ed aggiungendo, poco a poco, l'acqua gelata, fino a creare una palla omogenea e non troppo friabile. Stare sempre attenti a lavorare il tutto a freddo, senza scaldare troppo l'impasto con le mani.
Avvolgere la pallotta in una pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo, lavare e pelare le mele, tagliarle a cubetti e metterle in un recipiente, dove mescolerò i pezzetti con la cannella, la noce moscata, lo zucchero, la farina, il pizzico di sale e una manciata di pinoli.
Cominciare ad accendere il forno a 200°.
Imburrare una tortiera di 25 cm di diametro circa. Utilizzare il pangrattato invece della farina (lo preferisco).
Dividere la pallotta di pasta in due e, con la prima metà, standere un primo disco con il mattarello. Questo servirà per la base, che andrò a stendere nella tortiera. Versarvi il ripieno, creando una montagnetta di mele leggermente più alta al centro (altirmenti durante la cottura tende a collassare).
Creare il secondo disco (il "coperchio") con la seconda metà dell'impasto.
Prima di chiuderla cospargere alcune noci di burro sull'impasto di mele.
Posizionare il secondo disco unendo i bordi del primo.
Punzecchiare con una forchetta.
Cospargere la superficie con del latte o del tuorlo d'uovo.
Mettere in forno.
200° per 20 minuti
180° per altri 20
160° per altri 30
Una volta terminata la cottura, spargere con dello zucchero a velo e servire calda o tiepida con una palla di gelato alla crema o della panna montata fresca.
Happy Apple Pie!
mercoledì 11 gennaio 2012
La Bagna Cauda
A grande richiesta, ecco una ricetta che mi mette una gran soggezione.
Innanzitutto perchè in realtà l'ho sempre e solo mangiata ma mai cucinata, e ancor di più perchè è l'essenza stessa del Piemonte, un cibo quasi sacro dalle mie parti, quindi l'idea di proporne IO la ricetta.. insomma, la cosa mi incute un certo timore!!
Ho quindi intervistato le matriarche di famiglia custodi della grande alchimia, ed ecco un altro ostacolo: chi la fa la fa da sempre e quindi, per definizione, non sa minimamente indicare le dosi: si va ad occhio (o meglio, per dirla nel vernacolo nostrano, 'a stimo').
In ogni caso, ecco qua la ricetta.
INGREDIENTI
- aglio (un tempo si calcolava una testa d'aglio a persona... oggi prevale la clemenza per il prossimo, quindi la quantità si riduce drasticamente: calcolate comunque 5 spicchi a testa)
- olio
- burro
- acciughe sotto sale
- latte (facoltativo)
- panna (facoltativa)
COME SI FA
Sbucciare l'aglio, togliere l'anima e tagliarlo a fettine. Cuocerlo nell'acqua (o nel latte) fino a quando diventa morbido; quando ha assorbito tutta l'acqua schiacciarlo con una forchetta, quindi aggiungere l'olio, le acciughe deliscate ed il burro e continuare a scaldare a fuoco molto basso mescolando finchè il tutto si sarà sciolto. Questo procedimento 'moderno' serve a cuocere l'aglio senza farlo friggere nell'olio come si faceva invece una volta. A questo punto la bagna cauda è pronta. Si può anche surgelare.
Al momento di consumarla si può aggiungere un pò di panna per 'alleggerirla' ulteriormente (nel senso che così diventa una bomba calorica ancora più devastante, ma almeno la dose d'aglio a cucchiaio cala).
Si serve bollente nei classici cocci riscaldati dal lumino, in cui si intingono le verdure crude (principalmente peperoni, cavolo, cardi, topinanbur; una volta si terminava rompendo un uovo nel coccio e 'rabastando' così la bagna cauda rimasta), oppure nei vol au vent oppure su falde di peperone arrostite al forno.
Un Natale di ordinario Piemonte
Innanzitutto perchè in realtà l'ho sempre e solo mangiata ma mai cucinata, e ancor di più perchè è l'essenza stessa del Piemonte, un cibo quasi sacro dalle mie parti, quindi l'idea di proporne IO la ricetta.. insomma, la cosa mi incute un certo timore!!
Ho quindi intervistato le matriarche di famiglia custodi della grande alchimia, ed ecco un altro ostacolo: chi la fa la fa da sempre e quindi, per definizione, non sa minimamente indicare le dosi: si va ad occhio (o meglio, per dirla nel vernacolo nostrano, 'a stimo').
In ogni caso, ecco qua la ricetta.
INGREDIENTI
- aglio (un tempo si calcolava una testa d'aglio a persona... oggi prevale la clemenza per il prossimo, quindi la quantità si riduce drasticamente: calcolate comunque 5 spicchi a testa)
- olio
- burro
- acciughe sotto sale
- latte (facoltativo)
- panna (facoltativa)
COME SI FA
Sbucciare l'aglio, togliere l'anima e tagliarlo a fettine. Cuocerlo nell'acqua (o nel latte) fino a quando diventa morbido; quando ha assorbito tutta l'acqua schiacciarlo con una forchetta, quindi aggiungere l'olio, le acciughe deliscate ed il burro e continuare a scaldare a fuoco molto basso mescolando finchè il tutto si sarà sciolto. Questo procedimento 'moderno' serve a cuocere l'aglio senza farlo friggere nell'olio come si faceva invece una volta. A questo punto la bagna cauda è pronta. Si può anche surgelare.
Al momento di consumarla si può aggiungere un pò di panna per 'alleggerirla' ulteriormente (nel senso che così diventa una bomba calorica ancora più devastante, ma almeno la dose d'aglio a cucchiaio cala).
Si serve bollente nei classici cocci riscaldati dal lumino, in cui si intingono le verdure crude (principalmente peperoni, cavolo, cardi, topinanbur; una volta si terminava rompendo un uovo nel coccio e 'rabastando' così la bagna cauda rimasta), oppure nei vol au vent oppure su falde di peperone arrostite al forno.
Un Natale di ordinario Piemonte
lunedì 9 gennaio 2012
Involtini di lonza marinati alle pesche
Sorprendenti questi involtini, sono piaciuti tantissimo!
INGREDIENTI
(per 4 persone)
- 300 gr fettine lonza
- 1 bicchiere Moscato d'Asti (io non l'avevo ed ho utilizzato un vino bianco secco ma non ricordo quale)
- 2 pesche noci bianche e 2 gialle
- 1 peperoncino piccante
- 40 gr pecorino stagionato
- 40 gr mandorle spellate
- 1 cipollotto
- 4 chiodi garofano (no, 5, devono essere dispari!)
- olio e.v.
- sale, pepe
PREPARAZIONE
Stendere le fettine di carne su un grande piatto fondo (o sulla placca del forno coperta di carta forno) senza sovrapporle, bagnarle con il vino, aggiungere i chiodi di garofano e le pesche tagliate a spicchietti. Affettare finemente il peperoncino e distribuirlo sulla carne. Salare, pepare e lasciare riposare al fresco per un'ora.
Togliere la carne dalla marinata, tamponarla con carta assorbente e stenderla sul piano di lavoro. Tritare il cipollotto con le mandorle ed il pecorino, distribuire il composto sulle fettine, quindi arrotolarle e fissarle con stecchini di legno.
Scaldare 3 cucchiai d'olio, rosolare gli involtini per 5 minuti e unire metà della marinata (comprese le pesche). Salare e cuocere per 15-20 minuti a fiamma bassa.
INGREDIENTI
(per 4 persone)
- 300 gr fettine lonza
- 1 bicchiere Moscato d'Asti (io non l'avevo ed ho utilizzato un vino bianco secco ma non ricordo quale)
- 2 pesche noci bianche e 2 gialle
- 1 peperoncino piccante
- 40 gr pecorino stagionato
- 40 gr mandorle spellate
- 1 cipollotto
- 4 chiodi garofano (no, 5, devono essere dispari!)
- olio e.v.
- sale, pepe
PREPARAZIONE
Stendere le fettine di carne su un grande piatto fondo (o sulla placca del forno coperta di carta forno) senza sovrapporle, bagnarle con il vino, aggiungere i chiodi di garofano e le pesche tagliate a spicchietti. Affettare finemente il peperoncino e distribuirlo sulla carne. Salare, pepare e lasciare riposare al fresco per un'ora.
Togliere la carne dalla marinata, tamponarla con carta assorbente e stenderla sul piano di lavoro. Tritare il cipollotto con le mandorle ed il pecorino, distribuire il composto sulle fettine, quindi arrotolarle e fissarle con stecchini di legno.
Scaldare 3 cucchiai d'olio, rosolare gli involtini per 5 minuti e unire metà della marinata (comprese le pesche). Salare e cuocere per 15-20 minuti a fiamma bassa.
Pancakes
INGREDIENTI
(per 20 pancakes)
- 280 gr farina
- 1 cucchiaino lievito per dolci
- 3 cucchiai zucchero
- 1 cucchiaino sale
- 3 uova
- 1/2 l latte
- 4 cucchiaini burro fuso
PREPARAZIONE
Frullare nel robot da cucina farina, lievito, zucchero e sale. Aggiungere latte e uova. Mescolare fino ad amalgamare gli ingredienti, quindi incorporare il burro fuso.
Scaldare un padellino unto d'olio (con lo stesso procedimento delle crepes, ossia prima di cuocere ciascun pancakes intingere carta assorbente nell'olio e passarla sul fondo del padellino) e versarvi 1 mestolino (piccolo, dimensione marmellata) di composto. Cuocere finchè si formano bollicine in superficie, quindi girarlo sull'altro lato.
Servire caldi ricoperti di sciroppo d'acero.
(per 20 pancakes)
- 280 gr farina
- 1 cucchiaino lievito per dolci
- 3 cucchiai zucchero
- 1 cucchiaino sale
- 3 uova
- 1/2 l latte
- 4 cucchiaini burro fuso
PREPARAZIONE
Frullare nel robot da cucina farina, lievito, zucchero e sale. Aggiungere latte e uova. Mescolare fino ad amalgamare gli ingredienti, quindi incorporare il burro fuso.
Scaldare un padellino unto d'olio (con lo stesso procedimento delle crepes, ossia prima di cuocere ciascun pancakes intingere carta assorbente nell'olio e passarla sul fondo del padellino) e versarvi 1 mestolino (piccolo, dimensione marmellata) di composto. Cuocere finchè si formano bollicine in superficie, quindi girarlo sull'altro lato.
Servire caldi ricoperti di sciroppo d'acero.
lunedì 2 gennaio 2012
Un Natale di ordinario Piemonte
Natale in un luogo dove anche i manici delle pentole sono fatti in casa.
Tris di affettati home made: moccetta di capriolo, lardo e coppa.
Non fatevi ingannare: sono 4 salami diversi: 'nuovo', al peperoncino, al Barolo e al Barbaresco (ancora una volta, fatti in casa).
Tanto per sgranchirsi le gambe (siamo ancora agli antipasti): cotechino autoprodotto e lenticchie del mio cusiggno Fabio.
L'immancabile bagna cauda (in versione tranquilla), con pentola successivamente portata in tavola per eventuali sopravvissuti.
E dopo il riscaldamento, si inizia con il gioco duro: ragu' da mille e una notte...
... per agnolotti da Oscar.
3 gg di lavoro (1 per preparare i 2 arrosti, 1 per la pasta, spessisima, da mordere, 1 per il sugo e gli spinaci per il ripieno).
Ne è uscita una meraviglia ed un proposito: anzichè iscrivermi a qualche ridicolo corso di pasta fresca, andrò direttamente alla fonte di tanta sapienza: un week end dalla Lalla a imparare a fare gli agnolotti con lei.
Si prosegue con tasca ripiena...
... con carote e finocchi.
Pausa di riflessione...
... e affondo finale: ciambella gigante di pasta choux con crema chantilly...
... biscotti e frittelle al miele mi pare calabresi...
Tris di affettati home made: moccetta di capriolo, lardo e coppa.
Non fatevi ingannare: sono 4 salami diversi: 'nuovo', al peperoncino, al Barolo e al Barbaresco (ancora una volta, fatti in casa).
Tanto per sgranchirsi le gambe (siamo ancora agli antipasti): cotechino autoprodotto e lenticchie del mio cusiggno Fabio.
L'immancabile bagna cauda (in versione tranquilla), con pentola successivamente portata in tavola per eventuali sopravvissuti.
E dopo il riscaldamento, si inizia con il gioco duro: ragu' da mille e una notte...
... per agnolotti da Oscar.
3 gg di lavoro (1 per preparare i 2 arrosti, 1 per la pasta, spessisima, da mordere, 1 per il sugo e gli spinaci per il ripieno).
Ne è uscita una meraviglia ed un proposito: anzichè iscrivermi a qualche ridicolo corso di pasta fresca, andrò direttamente alla fonte di tanta sapienza: un week end dalla Lalla a imparare a fare gli agnolotti con lei.
Si prosegue con tasca ripiena...
... con carote e finocchi.
Pausa di riflessione...
... e affondo finale: ciambella gigante di pasta choux con crema chantilly...
... biscotti e frittelle al miele mi pare calabresi...
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