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lunedì 3 novembre 2025

Schiacciata alla zucca

 INGREDIENTI

- 500 gr di zucca butternut grattugiata

- 80 gr di parmigiano grattugiato

- 200 gr di farina integrale o tipo 1/0 o ceci

- 300 ml di acqua

- un filo d’olio extra vergine

- sale fino e rosmarino qb

COME SI FA

Unire tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, mescolare, versare sulla placca del forno rivestita di carta forno spalmata di olio.

Cuocere in forno pre riscaldatao ventilato a 200° per circa 40-50 minuti, finché diventa croccante sopra; a fine cottura qualche minuto di grill sia sopra sia sotto.

domenica 29 aprile 2018

Vitel tonnè

Da quando Lei non c'è più, oltre ai numerosi buchi neri che mi ha lasciato in svariati ambiti, di sicuro c'è quello gastronomico.
Milioni di ricette in cui Lei era maestra, segreti di famiglia, tradizioni senza dosi, che mi riproponevo di farmi insegnare un giorno, anzi a dire la verità avevamo pure iniziato la scuola di cucina, ma c'è tempo, si pensa che ci sarà sempre tutto il tempo... ed ora mi ritrovo con una lista lunga così di piatti che volevo farmi insegnare e tutta l'ignoranza del mondo.
Sono l'orfana di una regina che si rende conto di non saper nemmeno tenere in mano una forchetta.

In Piemonte il vitel tonnè è scontato, ma buono, perchè lo sanno fare sul serio.
Io, figurarsi, me lo son sempre trovato nel piatto, mica avevo mai provato a farlo prima.
Però ora le imparerrò tutte, queste cose scontate che lei sapeva fare e io sapevo solo mangiare.
Ho iniziato dal vitel tonnè, seguiranno la panissa, gli arrosti, il tiramisù, la fonduta, la carne alla Voronoff con il riso pilaf, il carpione. E si mettano il cuore in pace i miei ospiti: ci saranno successi al primo colpo come il vitel tonnè, schifezze improponibili come il capretto al forno 😣 e ripetizioni irritanti dello stesso piatto per 5 volte in un mese come la frolla per arrivare alla ricetta da post.

INGREDIENTI (per 2 piatti da portata abbondanti = 12 persone)

- magatello di vitello da 1,5 kg sgrassato dal macellaio (esisterà anche più grande di così? Non lo so, io ho preso il più grosso che c'era, ma Ivan del Casot ha le fette indiscutibilmente più grandi delle mie, quindi evidentemente..)
- 1 sedano
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 mazzetto aromatiche
- 2 foglie di alloro
- 200 gr tonno sott'olio
- 6 acciughe sott'olio (ho usato quelle arrotolte che sono molto piccole)
- 90 gr capperi sotto sale
- 1 cucchiaio succo di limone
- 500 gr olio e.v. (provato con quello di semi e no, meglio quello di oliva)
- 2 uova
- 1/2 cucchiaino sale

COME SI FA

Portare ad ebollizione le verdure e le erbe aromatiche e farle bollire dolcemente per 20'.
Trascorso questo tempo immergere la carne e farla cuocere per 1 ora e mezza, schiumando le impurità che affiorano in superficie con un cucchiaio o una schiumarola.

Intermezzo
Primo dramma: ok la ricetta prevedeva un magatello da 750 gr da cuocere per 45', il mio è il doppio, quanto cuoce???? Il doppio del tempo??? Parte la googolata selvaggia (erano le 4 del mattino all'incirca quindi la disperazione e l'ansia venivano esacerbate dalla stanchezza), incrociando una decina di pareri trovo da qualche parte la formula magica: per ogni 500 g di carne occorrono circa 30 minuti di cottura. L’importante è che al cuore la carne non superi i 65°, da misurare con un termometro da cucina.
Mi ricordo di avere un termometro da cucina (Ikea) mai utilizzato, lo provo e fa il suo sporco lavoro di verifica che la formula dei 30' per ogni 500 gr funziona (mi vergogno di ammetterlo ma prima di capire che per misurare la temperatura interna del magatello lo dovevo tirare fuori dal brodo bollente mi ci sono voluti 3 tentativi durante i quali la sonda immersa nel liquido incandescente strillava ed io presa dal panico pensavo: ma come fa ad essere già a 100° se sono passati solo 45 minuti??? Vabbè, l'ho detto che non avevo dormito e cucinavo dalle 3 e mezza del mattino..)
Ad ogni buon conto, prossima volta arrischierei una decina di minuti in meno per avere la carne più rosa.

N.B. provato con 2 magatelli da circa 800 gr l'uno, cotti in contemporanea, in teoria per 45', in pratica 15' prima del termine della cottura avevano già raggiunto entrambi la temperatura di 65°... quindi li ho tolti un pò prima, ed in tutto li cotti 40' circa.

Schiuma non ne è praticamente salita, quindi si può lasciare il coperchio socchiuso ed il fuoco basso ma non al minimo.

Lasciarlo raffreddare nel brodo. Poche ore prima togliere la carne dal brodo, togliere l'eventuale grasso residuo, avvolgerla nella stagnola e metterla in frigo.

Intermezzo
Secondo dramma: prima di affettarlo deve raffreddare, ma lo lascio nel brodo o lo tiro fuori? Non è che stando nel brodo caldo continua a cuocere e poi lo tiro fuori che è una suola??
Ho rischiato, memore di un'altra ricetta, ed ha funzionato: si lascia raffreddare nel brodo.

Ho preparato la maionese nel Bimby (doppia dose), poi ho frullato capperi, acciughe e tonno e li ho aggiunti alla maionese (prossima volta frullarli più fini).

Intermezzo
Terzo dramma: detto così sembra facile (e una volta azzeccata la ricetta lo è in effetti).
Ma decidere quale provare è stato un inferno. Chi fa la salsa con il tuorlo sodo. Chi con il brodo filtrato. Chi con le verdure, chi senza. Io ho scelto l'opzione maionese + tonno/acciughe/capperi frullati e ho capito che è la versione che fa per me perchè la più vicina all'originale che ho in mente.

Ho tagliato la carne più sottile possibile utilizzando l'affettatrice. L'ho affettata poco prima di servirla perchè avevo il terrore che venisse nera.

N.B. Su suggerimento di quel genio di mio marito abbiamo affettato la carne di sbieco, per fare le fette più grandi: funziona!

E' stato un successo!
Approvata e lodata ripetutamente da mio marito, noto per fare le pulci pure alla cucina del Sant'Hubertus.




Bicchieri d'estate


Tratti dal libro "Bicchieri golosi" di José Maréchal (che ha il brutto vizio di indicare poco le dosi ma il pregio di avere ricette fichissime), questi bicchieri fanno veramente pensare: ok, ora è estate, perchè sono fatti di cose estive, mozzarella, basilico, pomodori... e si servono freddi (ma non di frigo).
Occhio che fregano: sembrano freschi e leggeri, ma più strati si fanno più sono belli, uno si fa prendere la mano, ed è un attimo che lo "stuzzichino fresco" ti riempie l'ospite che poi ti rifiuta il primo...
Quindi o si trovano bicchierini stretti e alti (molti strati ma meno contenuto) oppure sostituiscono quasi un primo!

INGREDIENTI (per 6 bicchieri taglia quasiunprimo)

- pomodorini sardi
- 600 gr mozzarella di bufala (conviene prendere i bocconcini perchè per la dimensione aiutano la composizione del piatto)
- basilico fresco per guarnire
- circa 150 gr di pesto (meglio quello delicato e cremoso, sempre per facilitare la composizione del piatto)
- 60 gr pomodori secchi (ho utilizzato quelli secchi e basta, non sott'olio nè sotto sale)
Per la tapenade (che non è patè di olive eh!!):
- 50 gr capperi sotto sale da sciacquare benissssssimo
- 20 gr acciughe sott'olio
- 150 gr olio e.v.
- 250 gr olive nere denocciolate

COME SI FA

Tagliare i pomodori a spicchi, eliminare i semini e tagliarli a pezzetti.
Frullare i pomodori secchi poi mescolare la purea ottenuta con i pezzetti di pomodoro fresco.
Scolare bene la mozzarella e asciugarla con carta da cucina.
Per la tapenade, frullare olive, capperi e acciughe poi irrorare la crema con l'olio d'oliva.
Montare i bicchierini partendo dalla mozzarella, poi la tapenade, mozzarella, pomodoro, mozzarella, pesto e guarnire cn foglioline di basilico.
Tirare fuori dal frigo un pò prima, sono più buoni appena freschi ma non freddi.


lunedì 15 febbraio 2016

Pan brioche

Siccome mi ero fissata di provare a fare il famigerato paté di fegato di mia suocera, e siccome come spesso mi accade in cucina benché fosse la prima volta non ho resistito al pensare in grande, ho deciso di accompagnarlo con un altro esperimento, ossia il pan brioche.
Adoro il paté e adoro il pan brioche, ma prima ancora di provare a cimentarmi sapevo che sarebbe stata un po’ un’impresa perché mangiarlo buono, comme il faut, anche nei migliori ristoranti, è cosa rara.
Deve essere (o meglio, a me piace che sia) giallo intenso (tipo panettone artigianale), a pasta fine fine, morbido dentro ma tostato fuori, possibilmente con la crosta fine e lucida…
Così sono partita dalla ricetta Bimby e ho apportato qualche piccola variante presa dalla ricetta della brioche vendéenne del Cavoletto
Il risultato mi è piaciuto e, cosa importante, ho preso nota di una serie di modifiche/migliorie che voglio apportare la prossima volta.

INGREDIENTI

- 20 gr latte 
- 25 gr lievito birra sbriciolato (provato con lievito di birra in polvere ma l'impasto è lievitato/cresciuto meno)
- 350 gr farina Manitoba + q.b. (se possibile quella addizionata di pasta madre)
- 4 uova
- 40 gr zucchero canna 
- 40 gr zucchero a velo
- 1 cucchiaino di sale
- 170 gr burro a pezzi + q.b.
- 2 tuorli leggermente sbattuti per spennellare
- 2 cucchiai panna fresca

 COME SI FA

Mettere nel boccale del Bimby il latte e lievito sbriciolato: scaldare 1 min/37°/vel. 2.
Aggiungere la farina, le uova, la panna, lo zucchero e il sale: impastare 10 min/spiga. Aggiungere il burro poco alla volta a pezzettini tramite il foro del coperchio.
Trasferire l’impasto in una ciotola, coprire con un canovaccio e lasciare lievitare in luogo caldo per circa 10 ore. La prima volta che l'ho fatto ho seguito i tempi di lievitazione minimi (3 ore) e l'impasto è risultato molto appiccicoso e difficile da lavorare, impedendomi di realizzare la treccia (stessa cosa anche con 4 ore). Con 10 ore di lievitazione invece era perfetto da intrecciare ed in forno è più che raddoppiato di volume.

Da così...

 ... a così (dopo prima lievitazione)


Rivestire uno stampo da plum-cake con carta forno bagnata, strizzata e imburrata.
Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato e realizzare la “treccia” come suggerito nella ricetta del Cavoletto.
Mettere l’impasto nello stampo, coprire con canovaccio. Lasciare lievitare in luogo tiepido finché raddoppia di volume (circa 1 ora e 15 minuti).

Da così...



























... a così (dopo seconda lievitazione e spennellatura con tuorlo d'uovo)




























Pre riscaldare il forno a 180°. Spennellare la superficie dell’impasto con il tuorlo leggermente sbattuto (cercando di raggiungere per bene anche i lati perché l’impasto crescerà parecchio in cottura e si rischia quindi che risulti bicolor come il mio! Prossima volta sbattere due tuorli e spennellare la superficie man mano che si gonfia in forno).
Cuocere in forno per 40 minuti con funzione “ventilato”
























Io l’ho preparato il venerdì per mangiarlo il giorno successivo.
Prima di servirlo l’ho abbrustolito in forno sotto il grill. Ricordarsi di girarlo in modo che sia bello croccante da entrambi i lati! In questo modo si crea una bella crosticina senza bisogno di ricorrere alla cottura con burro, mentre all'interno rimane bello morbido.












Quiche Lorraine super rapida

In occasione di un ritrovo natalizio tra amici, stile 'ognunoportaqualcosa', mi ero impegnata a preparare due torte salate.
L'idea era di farne una con asparagi, porri e salmone, più che altro perchè volevo ricreare sulla torta una sorta di albero di Natale con gli asparagi, e una quiche Lorraine.
Per fare la prima così ho esaurito praticamente tutto il tempo a disposizione, e la seconda l'ho fatta di frettissima, saltando alcuni passaggi della ricetta per mancanza di tempo e sperando di cavarmela comunque.
Risultato: quella con gli asparagi era bellina sì, ma non così buona, la quiche era da urlo!!

INGREDIENTI

- 1 rotolo pasta brisé
- 200 gr pancetta affumicata a dadini
- 150 gr groviera grattugiato
- 1 uovo intero + 3 tuorli
- 300 ml panna fresca liquida
- sale e pepe
- noce moscata

PREPARAZIONE

Ho saltato a piè pari non solo la realizzazione della pasta brisé fresca, ma anche la cottura in bianco.
Ho semplicemente steso quella pronta in una tortiera ricoperta di carta forno e ho bucherellato il fondo con la forchetta.
Ho scottato la pancetta in una padella senza aggiungere condimento (prossima volta vale la pena sminuzzarla un pochino).
Ho sbattuto in una ciotola le uova con la panna, aggiungendo sale, pepe e noce moscata.
Ho disposto il formaggio grattugiato sulla pasta (ecco, questa indicazione mi ha stupita assai, mi aspettavo di dover mischiare il formaggio con il resto del ripieno, invece merita proprio fare così perchè l'effetto è che il gusto del groviera si sente molto di più), ho versato la crema e per ultima la pancetta.




















Ho cotto in forno a 170° per circa 20 minuti, o comunque fino a doratura del ripieno della quiche.


sabato 30 gennaio 2016

Paté di fegato vecchia Milano

Ecco la ricetta del meraviglioso paté di mia suocera, uno dei suoi piatti di punta per le feste natalizie.
Mi sono subito innamorata di questo piatto, ma per molto tempo non ho osato provare a replicarlo, intimorita dal procedimento che lei mi diceva essere 'moooolto lungo e moooolto complicato'.

Lo scorso Natale poi l'ho ancora mangiato, adorato, invidiato e così mi sono detta E CHE CRIBIO!
Imparerò anch'io!

Mia suocera quindi:
- mi ha gentilmente omaggiata del libro "Vecchia Milano in cucina" da cui la sua ricetta è tratta


- ancora più gentilmente si è resa disponibile a fornirmi un servizio di "telefono amico" nel senso che durante la preparazione l'ho chiamata trecentocinquanta volte per chiederle chiarimenti. Perchè nei vecchi libri di cucina diciamolo, il livello è altissimo: una volta era scontato che chi si metteva ai fornelli la sapesse ben lunga, quindi si trovano indicazioni oscure tipo "una cipollina" (cipollina? quanto ina? datemi il peso!!!), "sbiancare il fegato" (eh?? chi? cosa?????) e via dicendo.

Così ho aspettato il momento giusto (4 genitori a pranzo = ansia da prestazione + prepararlo dopo una giornata di sci e con i minuti contati perchè la sera c'era una festa compleanno) e mi sono cimentata!

Al termine dell'esperimento posso affermare che:
1. non è così difficile
2. non è così lungo da preparare (certo, io ho usato il Bimby, mica la "macchinetta"), però ci ho impiegato comunque circa 3 ore (masenzamaialzarelatesta)
3. mangiato subito (ossia il giorno dopo averlo fatto) non mi convinceva, lo trovavo poco saporito, mentre qualche giorno dopo è diventato misteriosamente più buono.

INGREDIENTI

(per circa 1 kg di paté)
- 300 grammi fegato vitello a fettine
- 300 grammi lonza di maiale a fettine sottilissime
- 300 grammi burro
- 1 foglia di alloro
- 1 cipollina (ho usato 1 borettana)
- odore di timo (ho messo una spolverata di tipo in polvere)
- 1/2 bicchiere di Marsala secco
- 1 bicchierino di Cognac (lei lo aggiunge ma me l'ha detto dopo!! e le devo chiedere conferma della quantità)

PREPARAZIONE

Sbiancare il fegato buttandolo nel latte bollente per due minuti, dopodichè lasciarlo immerso nel latte fino al momento dell'utilizzo.
Cuocere le fettine di lonza in una padella anti aderente coperta, a fuoco bassissimo e senza sale, con 150 grammi d burro, il Marsala, il lauro, la cipollina tritata finemente ed il timo, finchè non si spappola ma senza colorire assolutamente (a me non si è spappolata per niente, e l'ho cotta per oltre un'ora!! Ma le mie fettine non erano sottili.. ).
Togliere la lonza dal burro e scolarla, quindi mettere nello stesso burro il fegato e farlo cuocere a fuoco forte per pochi minuti, in modo che perda il sangue ma senza indurire (io di sangue non ne ho visto, ma tant'è..).
Passare la carne al mixer. Aggiungere il burro della cottura togliendo il lauro, un cucchiaino di Marsala ed il cognac, quindi frullare ancora. Salare (per i miei standard, molto! almeno un cucchiaino) e lasciare raffreddare, quindi incorporare il burro rimasto e montare a lungo finchè non diventa chiaro (io ho utilizzato la farfalla Bimby).
Versare in stampo da plumcake foderato di carta forno o in apposita terrina in ceramica, quindi riporre in frigo per lameno una notte.



sabato 12 gennaio 2013

Sushi de noantri

Sovrapporre un foglio di carta forno ad un foglio di pellicola.
Ritagliare una fetta di salmone in forma rettangolare (circa 5 cm x 10 cm) e disporla sulla carta forno.
Spalmare il salmone con un formaggio di capra a pasta morbida.
Tagliare a metà nel senso della lunghezza un pò di datteri e disporli in fila sul lato lungo del rettangolo di salmone.
Formare un rotolino aiutandosi con la carta forno, richidere il rotolo nella pellicola e lasciarlo raffreddare in frigo per almeno 2 ore.
Eventualmente passarlo in freezer alcuni minuti per affettarlo più facilmente.


Frutta secca con sorpresa

Farcire fichi secchi ma morbidi con gorgonzola ammorbidito con champagne e nocciole spezzettate.
Farcire datteri con foie gras.


Insalata albicocche e stilton

Mescolare albicocche secche ma morbide con stilton a pezzetti, condire con olio (se lo trovate, di nocciole) e timo in polvere.
Preparare in anticipo e servire a temperatura ambiente.


mercoledì 10 ottobre 2012

Zuccaezenzero

Sabato scorso il mio amico Marcello mi ha portato a pranzo in un negozio-bar-gastronomia vegetariano in zona città studi (Uscio & Bottega Bar, gastronomia e bottega Bio, via Ronchi 39), dove ho assaggiato un meravoglioso sformato di zucca.
Oltre alla zucca credevo di aver individuato la scorza di limone, ma mi sbagliavo perchè la cuoca mi ha spiegato che era invece zenzero, zuccca e zenzero e nient'altro, incredibilmente.
Era così buono! E l'abbinata davvero azzeccata e particolare.
In questi giorni in cui ho un pò di tempo perchè sono a casa malata (raffreddore + zucca + terza perturbazione di ottobre in arrivo = autunno) ho provato a replicarlo.
Ho tagliato un quarto di zucca a fette, l'ho cotta nel microonde, quindi l'ho schiacciata con zenzero fresco grattugiato, un pizzico di fior di sale, un filo d'olio ed una grattata di parmigiano.
Ho messo il composto in uno cuociuovo in silicone da microonde, circa 3 minuti di cottura e voilà!
Proprio buono! Prossima volta: mixer anzichè forchetta (così il composto risulta più liscio ed omogeneo) e magari granella di nocciola tostata per guarnire.
Ah, tra l'altro dicono che lo zenzero sia un toccasana per il raffreddore... speriamo!

martedì 9 ottobre 2012

Le polpette del buon vicino

Qualche sera fa arrivo a casa trafelata come al solito, passo dalla mia vicina Valeria e non appena entro in casa sua vengo abbracciata da un inconfondibile profumino.. POLPETTE!!
Premetto che a parito merito con peperoni e abbinata dolce-salato, la Polpetta è in assoluto uno dei piatti del mio cuore.. fare le Polpette e mangiare le Polpette sono 2 attività in grado di scacciare qualsiasi malinconia o brutto pensiero!
E poi nella Polpetta puoi mettere quasi qualunque ingrediente, anche il più tristarello, che diventa tutto buonissimo!!
Ricordo ancora che durante la maratona Dukan la serata Polpetta (con melanzane, peperoni e sugo di pomodoro) era un'autentica festa!!

Insomma tornando alla mia buona vicina, me le ha immediatamente offerte, io ho declinato ma dopo dieci minuti mi suonano alla porta, spunta una testa tuttaricci e di nuovo quel profumino... erano arrivate le Polpette!!!

Ecco la ricetta, che mi riprometto di provare a trasloco finito.. purtroppo nella nuova casa quasi di sicuro dei vicini così non ci saranno più!

INGREDIENTI e PREPARAZIONE

(direttamente dall'SMS di Valeria!)
Dadolata piccolissima di una melanzana appassita in padella con 1 spicchio d'aglio, olio e sale.
Mischiare la dadolata con pecorino e parmigiano grattugiati, 1 mozzarella a pezzettini, prezzemolo tritato, 1 uovo e del pangrattato.
Dare la forma alle polpette (Valeria le ha fatte 'schiacciate' ed ovali, non classiche rotonde), impanarle nel pangrattato e disporle su una teglia coperta da carta forno.
Aggiungere 1 filo d'olio (ma proprio un filo! Le sue erano leggerissime e per niente unte) e cuocere per 30 minuti in forno caldo a 200°.

domenica 5 febbraio 2012

Insalata pere, zucca e pecorino

INGREDIENTI
- 100 gr pecorino fresco
- 50 gr nocciole sgusciate
- 500 gr zucca
- 1 scalogno
- olio e.v.
- rosmarino
- pere kaiser
- sale, pepe

PREPARAZIONE
Tagliare a scaglie il pecorino. Tostare in una padella antiaderente le nocciole tritate grossolanamente. Affettare la zucca sottile e cuocerla al vapore per 5 minuti con lo scalogno sbucciato. Scaldare 2 cucchiai d'olio in una padella ed insaporire le fettine di zucca e lo scalogno con un rametto di rosmarino. In un'altra padellina far saltare a fiamma vivace con un filo d'olio le pere tagliate a fette (con la buccia). Trasferire la zucca  e le pere nei piatti individuali, salare, pepare, cospargere con il formaggio a scaglie e le nocciole. Servire tiepido.

venerdì 3 febbraio 2012

Crostata rovesciata ai peperoni

Ennesima dichiarazione d'amore per i peperoni..
Questa torta salata è una sorta di tarte tatin di verdura, non elaborata ma comunque lunghetta come preparazione.. ma è così bella (oltre che buona) che vale la pena metterci un pò!
Non la cucino da qualche tempo, quindi al momento non ho foto, ma fidatevi, il risultato è veramente d'effetto!

INGREDIENTI
- 1 disco di sfoglia
- 5 peperoni (rossi, gialli e verdi)
- 7-8 filetti d'acciuga
- 2 cucchiai di capperi
- 80 gr grana grattugiato
- 150 gr emmental a dadini
- foglie di basilico
- 3-4 cucchiai olio e.v.
- sale

PREPARAZIONE
Arrostire i peperoni interi in forno per 20 minuti a 130°. Una volta cotti chiuderli in un sacchetto di carta lasciandoli intepidire, quindi spellarli, privarli dei semi e dei filamenti. Ricavarne delle falde larghe 3 cm.
Cospargere il fondo di una teglia da crostata con una parte del grana e distribuirne un pò sulle falde di peperone, quindi arrotolarle una ad una inserendo pezzetti d'acciuga e qulche cappero all'interno.
Adagiare i rotolini ritti (cioè con il buco verso l'alto) sul fondo della teglia uno accanto all'altro e ben stretti, alternando i colori. Alla fine inserire ancora qualche cappero ed 1 cubetto di emmental in ciascun rotolino. Salare leggermente.
Irrorare i rotolini con un filo d'olio, cospargere con il grana rimasto, quindi coprire i rotolini con la sfoglia, rimboccando il bordo all'interno. Bucherellare la pasta con una forchetta ed infornare a 200° per 30 minuti, finchè la pasta diverrà bella dorata.
Sfornare la torta, lasciarla intiepidire e capovolgerla su un piatto da portata. Guarnirla con foglie di basilico fresco e servire calda a non caldissima.

domenica 11 dicembre 2011

Pollo freddo con salsa agrodolce




Folgorazione del ristorante Il Rustico di Revigliasco.
Le dosi della salsa sono indicative: è indispensabile assaggiarla!





INGREDIENTI

- 1 grosso petto di pollo intero
- 1 cucchiaino aceto balsamico
- 3 cucchiai olio e.v
- 6 acciughe sotto sale
- sale grosso
- capperi sotto sale (circa 2 cucchiai)
- pepe nero in grani
- 1 scalogno
- uvetta
- 5 chiodi di garofano (la Mia Mamma raccomanda di utilizzarli sempre in numero dispari. La motivazione mi sfugge, ma il Verbo non si discute)

COME SI FA

Mettere il pollo in una casseruola colma d'acqua fredda con lo scalogno infilzato con i chiodi di garofano ed il sale grosso.
Portare ad ebollizione e cuocere per 10 minuti dal bollore.
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il pollo nell'acqua di cottura.
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per 30 minuti.
Sciacquare le acciughe e i capperi in acqua per eliminare tutto il sale.
Tritare insieme capperi e acciughe. In una ciotola versare l'olio, l'aceto, l'uvetta e il trito preparato.
Quando è freddo, tagliare il pollo a fette e servirlo con la salsa.

domenica 4 dicembre 2011

Torta salata pere e parmigiano





Super ricetta della Mia Mamma, molto particolare e raffinata, fa sempre un figurone... ma ancora una volta, dedicata a chi ama l'accoppiata dolce-salato.

INGREDIENTI
- 4 pere kaiser dure
- 1 limone
- 2 cucchiai di zucchero
- 1 rotolo di sfoglia pronta
- burro
- 50 gr parmigiano

PREPARAZIONE
Tagliare le pere a spicchi e spruzzarle con il succo di limone. In una teglia forno in alluminio (io uso quella da crostata) stendere la carta forno imburrata e versarci sopra 2 cucchiai di zucchero, quindi caramellare in forno sotto il grill (da tenere d'occhio perchè basta un minuto in più e si brucia tutto e si deve rifare da capo!!).
Togliere la teglia dal forno, disporre nella teglia le pere senza accavallarle e con la parte sottile dello spicchio al centro (parte rotonda dello spicchio verso il fondo della teglia, a contatto con lo zucchero). Aggiungere sulle pere 1 grosso pizzico di sale e qualche fiocchetto di burro. Passare in forno per 10 minuti a 190°.
Togliere dal forno, spargere sulle pere 50 gr di parmigiano grattugiato e una bella macinata di pepe nero. Coprire con la sfoglia e passare in forno a 190° per 15-20 minuti, quindi capovolgerla subito su un piatto da portata.
Servire tiepida.

Sformato di parmigiano dell'Adele

Ecco una ricetta davvero geniale.
Ho assaggiato questo sformato di parmigiano la prima volta sotto una bella grattata di tartufo, con cui si sposa alla perfezione, ed era talmente buono e particolare che ho subito pensato fosse frutto di chissà quale fatica culinaria...
Perchè non ha la consistenza del classico sformato - è più leggero, nè tanto meno di una frittata o di un sufflè.. sembra di mordere parmigiano 'vivo' sotto forma di nuvola...
La seconda volta l'ho mangiato nature e non ho resistito, perciò ho trovato il coraggio di chiedere la ricetta e.. sorpresa, è facilissima!

INGREDIENTI (per persona)
- 1 uovo
- 40 gr parmigiano
- 40 gr panna
- sale e pepe bianco

PREPARAZIONE
Frullare il tutto, versare in una pirofila o pirofiline individuali e cuocere in forno a 180° a bagno maria per circa 30'.
p.s. se cotto non a bagno maria gonfia moltissimo, tipo sufflè.

domenica 20 novembre 2011

Plumcake salato con caprini e albicoccche

Ricettina veloce ma sfiziosa attinta dal Cavoletto.
Si tratta di un plumcake salato che si può servire da solo (come torta salata o come super sostituto del pane) o per accompagnare salumi e formaggi (io l'ho abbinato a castagne lessate e lardo di colonnata). Ottimo se servito tiepido.

INGREDIENTI
- 200 g farina
- 3 uova
- 100 g olio e.v. oliva
- 100 g latte
- 100 g caprino fresco
- 100 g caprino stagionato (io uso il buche de chevre)
- 75 g albicocche secche
- 15 foglie basilico
- 1 bustina lievito per torte salate
- mezzo cucchiaino paprika dolce
- sale e pepe

PREPARAZIONE
Sbattere con la frusta il latte con il caprino fresco, aggiungere le uova, l'olio, la paprika, il sale e il pepe.
Unire la farina setacciata con il lievito e le albicocche tagliate a striscioline, il caprino stagionato sbriciolato ma non troppo e il basilico spezzettato a mano.
Versare l'impasto in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno e infornare a 180 per 35-40 minuti.

giovedì 10 novembre 2011

Le bruschette del Barbuto








Ecco una ricetta veramente goduriosa testata al Barbuto di New York.
Uno dei tanti piatti con cui mi sono proprio tolta la voglia di pumpkin!!

INGREDIENTI
- pane tipo toscano
- zucca
- lardo di colonnata a fette sottili
- formaggio tipo chevre
- foglie di salvia

PREPARAZIONE

Affettare il pane in fette alte circa 2-3 cm e tostarlo velocemente in forno. Cuocere la zucca in forno, dopodichè ridurla a purè e mescolarvi il formaggio. Spalmare il purè sul pane, aggiungere una fetta di lardo e 1 foglia di salvia fritta (ma non pastellata). Passare in forno e servire caldo ma non caldissimo.

lunedì 10 ottobre 2011

Bavarese ai peperoni





Un'altra ricetta 'spettacolosa' rubata alla mamma.

INGREDIENTI
- 1 peperone giallo e 1 rosso (piccoli)
- 1 scalogno
- 2 fogli colla di pesce da 5 gr l'uno
- 4 dl panna fresca
- 5 cucchiai olio

PREPARAZIONE
Tritare lo scalogno e soffriggerlo nell'olio. Unire i peperoni ridotti a dadini, aggiungere sale e pepe e cuocere per 30 minuti.
Ammorbidire la colla di pesce senza romperla in acqua per 5-10 minuti.
Scaldare la panna e sciogliervi la colla di pesce strizzata.
Unire i peperoni frullati molto finemente.
Versare il composto in uno stamapo di plastica o, se di vetro, foderato con pellicola.
Raffreddare in frigo per 24 ore.
In freezer si conserva max 6 mesi.
Si può decorare con pomodorini e foglie di basilico fresco.

Sfoglia fichi e caprini

Ho perso il conto delle volte che ho cucinato questa ricetta!
In barca, d'estate, d'inverno, con i caprini 'giusti', con quelli sbagliati, con i fichi freschi e con quelli essiccati.. una volta l'ho persino 'dettata' al telefono a Giusi che mi chiamava dalla Puglia e voleva utilizzare i suoi magnifichi fioroni appena raccolti!


INGREDIENTI
- 1 sfoglia pronta
- 200 gr formaggio di capra (di tutti i mix che ho provato, quello più 'giusto' prevede metà buche de chevre - crosta compresa - e metà caprino fresco vaccino)
- 1 uovo
- sale e pepe nero
- timo
- fichi freschi maturi ma sodi
- miele per servire

PREPARAZIONE
Adagiare la sfoglia (con la sua carta-forno) in una teglia, spalmare sopra il formaggio.
Ripiegare sul formaggio i bordi della sfoglia e spennellarla con l'uovo leggermente sbattuto.
Aggiungere sale e pepe, quindi disporre sul formaggio i fichi affettati.
Cospargere con il timo e cuocere in forno caldo a 200° per 25-30 minuti.
Lasciare riposare qualche minuto, quindi cospargere la torta con un pò di miele leggermente riscaldato.
Servire tiepida.