domenica 7 aprile 2013

La torta che non le dai 2 lire...























... e invece è troppo buona (anche se semplicissima da preparare)!
Ricetta passata dalla Mia Mamma, arrivata dalla Franca di Tellaro.

INGREDIENTI
- 2 uova
- 100 gr zucchero
- 100 gr pangrattato
- 100 gr amaretti (+ 2 o 3 sbriciolati sul fondo della teglia)
- 125 ml latte
- 100 gr cioccolato fondente grattugiato
- 1 bustina lievito
- 100 gr panna fresca (non montata)

PREPRAZIONE
Mischiare gli ingredienti nel mixer, imburrare una teglia in alluminio usa e getta, sbriciolare qualche amaretto sul fondo.
Infornare a 180° per circa 30 minuti.
Voilà!

sabato 12 gennaio 2013

Il menu delle zie

ANTIPASTI

Palline natalizie
Sushi de noantri
Insalata albicocche e stilton
Frutta secca con sorpresa 
Lardo di colonnata con castagne


















Peperoni e Bagna cauda

















 
PRIMO
Crema di ceci ed erbette con gambero e capasanta scottati

SECONDO
Cotechino con sformato di patate e creme fraiche

DESSERT
Mousse di marron glace
Fondant Pasticceria Galli

Sushi de noantri

Sovrapporre un foglio di carta forno ad un foglio di pellicola.
Ritagliare una fetta di salmone in forma rettangolare (circa 5 cm x 10 cm) e disporla sulla carta forno.
Spalmare il salmone con un formaggio di capra a pasta morbida.
Tagliare a metà nel senso della lunghezza un pò di datteri e disporli in fila sul lato lungo del rettangolo di salmone.
Formare un rotolino aiutandosi con la carta forno, richidere il rotolo nella pellicola e lasciarlo raffreddare in frigo per almeno 2 ore.
Eventualmente passarlo in freezer alcuni minuti per affettarlo più facilmente.


Frutta secca con sorpresa

Farcire fichi secchi ma morbidi con gorgonzola ammorbidito con champagne e nocciole spezzettate.
Farcire datteri con foie gras.


Insalata albicocche e stilton

Mescolare albicocche secche ma morbide con stilton a pezzetti, condire con olio (se lo trovate, di nocciole) e timo in polvere.
Preparare in anticipo e servire a temperatura ambiente.


giovedì 10 gennaio 2013

Tagliata fruttata Faravelli

Benvenuti nel paradiso delle carni Piemontesi!
Alla macelleria Faravelli mi hanno accolta con una visione di macellaio sopra i 100 kg (come lo vorrebbe la Mia Mamma) che batteva un filetto con un coltello enorme sorridendo beato...
Volevo della carne per una tagliata, mi aspettavo della rossa e mi hanno consigliato invece un pezzo di vitello formato arrosto (la mia ignoranza sul tema è imbarazzante, lo so, ma ho intenzione di tornare e chiedere delucidazioni sul nome del pezzo). Mi hanno inoltre suggerito di marinarla, l'idea mi è piaciuta ed ecco cosa ho improvvisato.
Ho marinato la carne in frigo coperta per 1 ora e mezza con vino rosso, olio, sale nero, salvia, timo, maggiorana, pepe nero ed un mix di frutta secca (albicocche, fichi, frutti rossi e mela).
Ho scottato il pezzo di carne in padella su ogni lato facendo attenzione a non bucarlo, dopodichè l'ho affettato spesso e passato in forno, con un filo d'olio e la marinata, per circa 5-10 minuti: uno spettacolo!! Provare per credere.

mercoledì 10 ottobre 2012

Zuccaezenzero

Sabato scorso il mio amico Marcello mi ha portato a pranzo in un negozio-bar-gastronomia vegetariano in zona città studi (Uscio & Bottega Bar, gastronomia e bottega Bio, via Ronchi 39), dove ho assaggiato un meravoglioso sformato di zucca.
Oltre alla zucca credevo di aver individuato la scorza di limone, ma mi sbagliavo perchè la cuoca mi ha spiegato che era invece zenzero, zuccca e zenzero e nient'altro, incredibilmente.
Era così buono! E l'abbinata davvero azzeccata e particolare.
In questi giorni in cui ho un pò di tempo perchè sono a casa malata (raffreddore + zucca + terza perturbazione di ottobre in arrivo = autunno) ho provato a replicarlo.
Ho tagliato un quarto di zucca a fette, l'ho cotta nel microonde, quindi l'ho schiacciata con zenzero fresco grattugiato, un pizzico di fior di sale, un filo d'olio ed una grattata di parmigiano.
Ho messo il composto in uno cuociuovo in silicone da microonde, circa 3 minuti di cottura e voilà!
Proprio buono! Prossima volta: mixer anzichè forchetta (così il composto risulta più liscio ed omogeneo) e magari granella di nocciola tostata per guarnire.
Ah, tra l'altro dicono che lo zenzero sia un toccasana per il raffreddore... speriamo!

martedì 9 ottobre 2012

Le polpette del buon vicino

Qualche sera fa arrivo a casa trafelata come al solito, passo dalla mia vicina Valeria e non appena entro in casa sua vengo abbracciata da un inconfondibile profumino.. POLPETTE!!
Premetto che a parito merito con peperoni e abbinata dolce-salato, la Polpetta è in assoluto uno dei piatti del mio cuore.. fare le Polpette e mangiare le Polpette sono 2 attività in grado di scacciare qualsiasi malinconia o brutto pensiero!
E poi nella Polpetta puoi mettere quasi qualunque ingrediente, anche il più tristarello, che diventa tutto buonissimo!!
Ricordo ancora che durante la maratona Dukan la serata Polpetta (con melanzane, peperoni e sugo di pomodoro) era un'autentica festa!!

Insomma tornando alla mia buona vicina, me le ha immediatamente offerte, io ho declinato ma dopo dieci minuti mi suonano alla porta, spunta una testa tuttaricci e di nuovo quel profumino... erano arrivate le Polpette!!!

Ecco la ricetta, che mi riprometto di provare a trasloco finito.. purtroppo nella nuova casa quasi di sicuro dei vicini così non ci saranno più!

INGREDIENTI e PREPARAZIONE

(direttamente dall'SMS di Valeria!)
Dadolata piccolissima di una melanzana appassita in padella con 1 spicchio d'aglio, olio e sale.
Mischiare la dadolata con pecorino e parmigiano grattugiati, 1 mozzarella a pezzettini, prezzemolo tritato, 1 uovo e del pangrattato.
Dare la forma alle polpette (Valeria le ha fatte 'schiacciate' ed ovali, non classiche rotonde), impanarle nel pangrattato e disporle su una teglia coperta da carta forno.
Aggiungere 1 filo d'olio (ma proprio un filo! Le sue erano leggerissime e per niente unte) e cuocere per 30 minuti in forno caldo a 200°.

domenica 1 aprile 2012

Burro chiarificato

Il giorno che alla scuola di cucina ci hanno insegnato a preparare la cotoletta alla Milanese, la lezione è iniziata con la scoperta del burro chiarificato.
Il burro chiarificato (per chi non lo sapesse, io all'epoca lo ignoravo) consente di friggere in modo più leggero perchè prevede la rimozione, tramite il calore, dell’acqua e delle proteine del latte (che presentano punto di fumo piuttosto basso) contenute nel burro, riducendolo alla sola parte grassa (con punto di fumo più elevato).
Il burro chiarificato viene anche impiegato nella preparazione di alcune salse (come la olandese), nelle quali l’impiego del burro intero sarebbe inopportuno visto l’alto contenuto di acqua che renderebbe le preparazioni troppo liquide.

Tagliare a pezzetti il burro e scaldarlo in una casseruola o a bagno maria su fuoco dolcissimo. Comparirà sulla superficie una schiuma bianca (la caseina), da asportare con una schiumarola cercando di non lasciare residui e senza mescolare il liquido sottostante.
Continuare la cottura senza far bollire il burro, finchè il composto diventerà limpido (simile ad olio d'oliva).
Togliere dal fuoco, prelevare dalla casseruola il liquido lasciando i residui precipitati sul fondo, quindi filtrarlo con garza e colino e porlo in frigo in un barattolo di vetro.
Il burro chiarificato, non contenendo più acqua, si conserva molto più a lungo del burro intero.

domenica 19 febbraio 2012

Menu invernale ricco di carne II

ANTIPASTI
Lardo di Colonnata con castagne
Datteri con crema di formaggio
Salame di culatello
Sformato di parmigiano dell'Adele

PRIMI
Tagliolini 40 tuorli con sugo d'arrosto di bue grasso di Carrù
Ravioli al plin con burro francese e tartufo bianco d'Alba

DESSERT
Torta con ganache al cioccolato e caramello salato

Zuccherini infuocati dell'Adele

VINI
Erpacrife Rose', 2007, met. classico dosaggio zero
Barthenau Vigna S. Urbano 2007, J. Hofstatter Pinot nero, Sud Tirolo
Barolo Monvigliero, 1996